Oggi vediamo come clonare un container LXC.

è semplicissimo,

andiamo nella cartella /var/lib/lxc dove sono installati i nostri containers

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cd /var/lib/lxc
copiamo una intera cartella con l’opzione -a (IMPORTANTISSIMO).
Ad esempio cloniamo il container natty01 e lo chiameremo natty02
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copy -a natty01 natty02
ora dobbiamo editare solo alcuni file
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vim natty02/config
in cui sostituire il nome del vecchio container con il nuovo (natty01 con natty02)
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vim natty02/etc/dhcp/dhclient.conf
in cui sostituire il nome del vecchio container con il nuovo (natty01 con natty02)
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vim natty02/etc/hosts
in cui sostituire il nome del vecchio container con il nuovo (natty01 con natty02)
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vim natty02/etc/hostname
in cui sostituire il nome del vecchio container con il nuovo (natty01 con natty02)
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vim natty02/etc/network/interfaces
in cui modificare l’indirizzo ip per non avere macchine con lo stesso ip nella stessa rete.
la macchina è pronta, non resta che farla partire
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lxc-start -n natty02 -d
e connettersi
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lxc-console -n natty02

Ora ci possiamo divertire con i containers, possiamo creare un container base con i servizi che ci servono, ad esempio con apache, php e  tomcat e clonarlo per installare nel nuovo container un nuovo sito web.

Possiamo invece di copiare un container creare un archivio .tar.gz del container template, e utilizzarlo quando serve, o utilizzarlo su un altro server.

Possiamo fare un backup di un intero container e spostarlo su un altro server o tenerlo pronto in caso di recovery.

Possiamo creare un container su ubuntu 11.04 in cui c’è la versione di LXC 0.7 più completa e semplice da utilizzare per creare template fedora, ubuntu e debian, creare il file tar.gz del container e installare su un server con ubuntu 10.04 sul quale c’è una versione più vecchia di lxc.

Il vecchio articolo lo potete leggere da questo link